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Walter Maioli
" Paria - "villaggio
globale".... del delirio, dove una parte di noi è
giunta già al capolinea, mentre un'altra parte è ancora
in attesa degli altri per partire. Forse i paria indiani
potrebbero rispondere al grido di un fenicottero
elettronico, perché il vortice del destino li fa
accettare tutto. I paria non possono muoversi dal posto
dove sono nati, così l'Album PARIA, si muove in un
territorio terrestre - metafisico dove le situazioni si
accavallano, compenetrano e si sovrappongono come un
girone infernale con vedute del purgatorio e anche
paradisiache (diverso da una Divina Commedia con i gironi
rigorosamente separati).
Tentativo di creare una musica dal linguaggio universale
(la musica non è un linguaggio universale - i suoni
archetipi sì) in una Firenze cosmopolita, dove il
rinascimento elettronico scorre insieme alle diverse
suole delle scarpe (plastica, cuoio, corda, paglia,
gomma) dei turisti sugli antichi selciati.
Qui i suoni vincono sulla musica ?
Rombi volanti acustici che , dopo 25 anni, tornano a
ronzare nel mondo elettronico - ci voleva.
Un invito ai sociologi a riflettere sulle molteplici
visioni del "villaggio globale paria"
all'alba del 3000, dove si sta riversando
indiscrinatamente tutto il vomito dell'informazione
tecnologica."
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